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Il progetto IN-DIGIT ha sviluppato due escape game  (giochi di fuga) digitali che aiutano formatori/formatrici, insegnanti, animatori/animatrici giovanili e studenti/studentesse adulti a esplorare i principi di una digitalizzazione inclusiva e responsabile attraverso la narrazione immersiva, la risoluzione di problemi e il processo decisionale collaborativo.

Entrambi i giochi possono essere giocati indipendentemente o come esperienze di apprendimento complementari. Mentre La Città Meccanica si concentra sulle sfide pratiche dei sistemi digitali contemporanei, Gli hacker che viaggiano nel tempo esplora come i fondamenti della digitalizzazione responsabile si siano evoluti nel corso della storia e continuino a plasmare il futuro.

La Città Meccanica

In una città futuristica governata da sistemi automatizzati, i servizi essenziali iniziano a non funzionare più. I giocatori e le giocatrici devono esplorare ogni quartiere, scoprire le cause di questi malfunzionamenti e ripristinare i sistemi prima che la città crolli.

Attraverso una serie di sfide interconnesse, i/le partecipanti imparano come i sistemi digitali possano involontariamente rafforzare pregiudizi, disuguaglianze e causare danni quando non sono progettati in modo responsabile.

Il gioco esplora quattro principi della digitalizzazione responsabile:

  • Equità – garantendo che le decisioni siano basate su criteri rilevanti ed equi piuttosto che su pregiudizi o discriminazioni.
  • Attivazione – progettando sistemi che consentano alle persone di accedere e utilizzare i servizi digitali in modo efficace.
  • Inclusione – rimuovendo le barriere legate alla lingua, alla disabilità, alla tecnologia e alla connettività.
  • Protezione – proteggendo i sistemi da abusi, manomissioni e rischi per la sicurezza.

Livello di difficoltà – Intermedio (3/5)
"La Città Meccanica" unisce una trama avvincente a enigmi di gioco accessibili. La maggior parte delle sfide si basa sull'osservazione, sul ragionamento logico e sulla discussione piuttosto che su competenze tecniche, rendendole adatte anche a chi si avvicina per la prima volta ai giochi di fuga.

Destinatari
Consigliato a formatori/formatrici, insegnanti, animatori/animatrici giovanili e facilitatori/facilitatrici che desiderano un'introduzione strutturata e pedagogicamente guidata alla digitalizzazione responsabile. Il gioco pone grande enfasi sulla riflessione, la discussione e i risultati di apprendimento, pur mantenendo un'esperienza di gioco accessibile.

Gli hacker che viaggiano nel tempo

Dopo aver scoperto che le stesse sfide digitali si ripropongono nel corso della storia, i giocatori e le giocatrici viaggiano tra passato, presente e futuro per indagare su nove momenti cruciali in cui tecnologia, governance e società si intrecciano.

Ogni epoca esplora il modo in cui le società prendono decisioni in materia di democrazia, innovazione e ottimizzazione, rivelando che, mentre le tecnologie si evolvono, i principi necessari per guidarle rimangono immutati.

Il gioco esplora tre principi della digitalizzazione responsabile:

  • Democraticità – garantendo partecipazione paritaria, trasparenza, responsabilità e rappresentanza equa all'interno dei sistemi digitali.
  • Innovazione – promuovendo l'apertura, la condivisione delle conoscenze, il progresso tecnologico responsabile e uno sviluppo incentrato sulle persone.
  • Ottimizzazione (Frugalità) – utilizzando le risorse in modo efficiente, in equilibrio tra sostenibilità ambientale, impatto sociale e benessere a lungo termine.

Livello di difficoltà – Avanzato (4/5)
"Gli hacker che viaggiano nel tempo" propone enigmi più complessi e pone maggiore enfasi sul pensiero sistemico. I/le partecipanti devono collegare idee relative a diversi periodi storici e applicare i principi di digitalizzazione responsabile a scenari più complessi.

Destinatari
Consigliato a formatori/formatrici e facilitatori/facilitatrici che abbiano già una certa esperienza con l'apprendimento basato sul gioco, le simulazioni o la metodologia delle escape room. Il gioco è particolarmente adatto a gruppi che apprezzano il pensiero analitico, la riflessione e l'analisi delle più ampie implicazioni sociali delle tecnologie digitali.